mercoledì 17 giugno 2026 - 22:21
La nuova sfida alla Marina statunitense

L'impiego di droni e missili a basso costo rafforza le teorie dell'anti-accesso che da anni guidano la pianificazione militare cinese.

Agenzia Hawzah News – Con droni e missili relativamente economici, Teheran ha mostrato come sia possibile minacciare navi e rotte strategiche senza affrontare gli Stati Uniti in modo simmetrico.

Invece di cercare uno scontro diretto con una potenza militarmente superiore, l'Iran ha puntato sui punti vulnerabili dell'avversario, sfruttando la geografia dello Stretto di Hormuz e la capacità di aumentare il costo politico e operativo di un eventuale intervento statunitense.

Per Pechino, che da anni sviluppa capacità anti-accesso e area denial nel Pacifico occidentale, l'esperienza iraniana rappresenta un caso di studio particolarmente interessante.

Se una potenza regionale può creare serie difficoltà operative a Washington con mezzi relativamente limitati, la Cina potrebbe applicare gli stessi principi su una scala molto più ampia nello scenario di Taiwan, grazie alle sue enormi risorse industriali, tecnologiche e militari.

A cura di Mostafa Milani Amin

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